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NOI difendiamo i Vs diritti d.lgs. 158/2015



Il 22 ottobre è entrato in vigore il d.lgs. 158/2015


ossia i nuovi reati tributari, che prevedono soglie più alte ai fini penali. Questa novità produce immediati effetti benefici sul passato perché ai sensi dell’art. 2 del Codice Penale nessuno può essere punito per un fatto che, in base ad una legge posteriore, non costituisce più reato.

La non punibilità per gli omessi versamenti riguarda chi non è ancora stato scoperto, chi ha ricevuto l’avviso bonario come pure i procedimenti già in stato avanzato, anche nelle fasi successive al primo grado.

Un buon numero di contribuenti proverà grande sollievo a seguito di questa novità normativa. Alcuni di loro saranno però anche non poco seccati perché avranno già affrontato spese rilevanti per difendersi contro il fisco e cercare di uscirne il meglio possibile. Anche se il procedimento giudiziario si estingue ora, questi costi resteranno comunque a loro carico e non proveranno il proverbiale “mezzo gaudio”, solo perché condividono questo destino con un gran numero di altri individui. Infatti, nel distretto di Milano, nell’anno passato, il 62% dei procedimenti penali iniziati si è concluso con il decreto di archiviazione di Gip o Gup e un altro 15% si è esaurito in altro modo.

Chi ha la polizza Smaf Penale può stare tranquillo, perché le sue spese legali sono sempre coperte. Innanzitutto la polizza anticipa le spese legali anche se i reati contestati sono dolosi – come lo sono tutti i reati tributari - e la garanzia sussiste poi anche se il procedimento finisce per archiviazione, non luogo a procedere o prescrizione



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