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Assicurazioni Corpi e Macchine: conoscere bene le garanzie per saper scegliere al meglio la propria copertura assicurativa

Con la bella stagione e con la possibilità di utilizzare le proprie imbarcazioni, probabilmente molti armatori dovranno rinnovare o assicurare la propria unità con una polizza corpi. In questo articolo parleremo delle polizze corpi e macchine, cercando di conoscere le principali caratteristiche di questi prodotti assicurativi. Chiaramente, l’argomento può essere complesso e non esiste, almeno in termini assoluti, né la polizza migliore né la compagnia più efficiente da scegliere a priori. Va veniamo ai contenuti. Il principale modello di polizza proposto per il mercato italiano, nel caso di garanzia «massima» o «pieno rischio», si basa sul concetto comunemente definito “all risk”. Sulla base del suddetto modello, possono essere identificati tre distinti livelli di garanzia: “Garanzia C” o Minima → si tratta dalla garanzia base e copre solo la perdita totale e l’abbandono in conseguenza di qualsiasi avvenimento, fatti salvi i casi di furto, rapina e pirateria; “Garanzia B” o Ridotta → è la garanzia intermedia. Copre la perdita totale e l’abbandono in seguito a qualsiasi avvenimento; i danni parziali, invece, sono coperti in caso di incendio, esplosione, scoppio, fulmine, furto, rapina e pirateria; “Garanzia A” o Massima → la garanzia si presenta nella sua massima estensione e copre la perdita totale e l’abbandono dell’unità in seguito a qualsiasi avvenimento, mentre, per quanto concerne l’assicurazione dei danni parziali, essa viene prestata nei seguenti termini: I danni allo scafo per qualsiasi avvenimento; I danni all’apparato motore (a seguito di: incendio, incaglio, urti, collisioni); I danni alle vele (rottura dell’albero, manovre fisse, urti e collisioni con altra imbarcazione). Ciò detto, dovranno, comunque, essere tenute in considerazione le esclusioni contrattuali, specifiche clausole in generale e, naturalmente, la presenza di eventuali franchigie. In aggiunta, esistono altresì delle estensioni di garanzia che si possono individuare nell’uso dell’unità (Locazione, Noleggio, Regate Veliche) e in specifiche coperture, tra cui: Valore Stimato; Trasferimenti Terrestri; Alluvioni/Inondazioni; Guerre e Atti Vandalici; Rinuncia alla Rivalsa; Effetti Personali; Danni Apparato Motore; Acque non Protette. Su questi ultimi punti, è anche importante capire quale criterio selezionare in merito al Valore Assicurato. Vi sono infatti due opzioni: Valore commerciale o Valore stimato. Nel caso si parli di Valore stimato, la dichiarazione di valore contenuta nella polizza si presume equivalente a stima, in questo caso viene solitamente affidata al perito navale la determinazione del valore dell’imbarcazione, attraverso una perizia estimativa, valutando anche lo stato di uso e manutenzione. In questo caso, la compagnia assicurativa sarà tenuta a liquidare l’importo equivalente alla stima effettuata dal perito, in caso di perdita totale. È inutile dire che questa scelta può evitare eventuali contenziosi, in merito alla determinazione del valore dell’unità, permettendo anche di mantenere un teorico e costante valore dell’unità negli anni. Nel caso si opti, invece, per il Valore commerciale, in caso di perdita totale, verrà computato e valutato, sempre dal perito, il valore dell’unità, ma al momento del sinistro. Daniele Motta perito e consulente navale – responsabile sinistri Smaf Broker e S4Y Vuoi approfondire questo argomento? valutare la miglior copertura per il tuo yacht? Smaf Broker può assisterti e consigliarti in tutte le fasi e gli adempimenti necessari.

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